Distribuire la tua musica in tutto il mondo e in tutti i digital stores vuol dire prendersi cura del tuo progetto. In un mondo frenetico e poco attento ai dettagli si sottovaluta l’importanza di una distribuzione che possa garantire non solo la divulgazione di un brano, ma anche l’assistenza per il supporto a problemi o cambiamenti in corso di lavorazione.
Vengono pubblicate circa 120.000 canzoni al giorno (LEGGI questo articolo molto interessante per appofondire l’argomento), quindi è facile capire che non è solo importante distribuire un brano, ma anche fare in modo che questo sia messo in risalto per non perdersi nel marasma delle uscite giornaliere.
Quante volte ti è capitato di distribuire la tua canzone con uno qualsiasi degli aggregatori presenti sul mercato e di ricevere il classico messaggio copia e incolla dove nemmeno rispondevano effettivamente alla tua domanda?
Molti artisti si ritrovano ad avere problemi di sincronizzazione dei brani, di profili creati senza una logica, di titoli errati, di minutaggi su TikTok che partono a caso (e potremmo elencare altri milioni di problematiche). Scommetto che se sei atterrato qui anche tu sei uno di quelli che si è ritrovato ad avere qualcosa da risolvere senza trovare una soluzione reale.
Un’altra cosa che si sottovaluta molto è il pitch (ovvero l’invio di una presentazione del brano ai digital stores) dove molti non sanno che la distribuzione in questa fase può fare la differenza. Quando il pitch viene effettuato dall’artista stesso ha sicuramente un valore minore rispetto ad una presentazione da parte di un’organizzazione ufficiale; spesso le grandi distribuzioni hanno dei form di invio molto dettagliati e sofisticati che puntano a fornire il maggior numero di informazioni possibili riguardo l’artista e alla sua pubblicazione.
Anche tu ti sei chiesto “Come si fa ad entrare nelle playlist editoriali di Spotify?” A questa domanda è sempre difficile trovare una risposta, ma da un’analisi fatta su vari artisti emergenti che hanno avuto la possibilità di vedere il proprio brano nelle editoriali di Spotify, abbiamo notato che tutti questi avevano caratteristiche comuni: pianificazione curata delle uscite, pubblicazioni di singoli costanti ogni circa 2 mesi, cura e continuità sui social (specialmente Instagram e TikTok), promozione su più fronti (ufficio stampa, social, playlist, radio, ecc…) e una distribuzione che fosse in grado di supportare i progetti a 360°.
Tra le varie possibilità presenti sul mercato, oggi vi parliamo di una distribuzione che sta ottenendo ottimi risultati e che sta affiancando centinaia di artisti, ovvero la TTF. Questa distribuzione si rivolge ad artisti ed etichette e ha lo scopo di curare non solo la parte di consegna ai digital stores, ma anche di presentare correttamente gli artisti, dargli un’assistenza diretta e in italiano per la risoluzione dei problemi e supportarli con promozioni e consigli utili. Con TTF puoi distribuire la tua musica con varie soluzioni.
Se anche tu stai cercando un’alternativa in questo mondo discografico caotico e frenetico (e molto probabilmente lasciato volutamente enigmatico) tieni sempre presente che documentarsi dettagliatamente aiuta a non ritrovarsi impreparati in questa trincea
