JOY BOGAT – Fuori ora il nuovo singolo “WHY SHOULD WE LIE

Joy Bogat torna con un singolo potente che pone una domanda di fronte alla quale non ci si può nascondere: “perché dovremmo mentire”?
In che mondo viviamo se pensiamo che sia più giusto inventarsi che va tutto bene, piuttosto che ammettere le proprie fragilità ed evidenziare le sfide da affrontare senza la certezza di superarle? Perché indossare un ingombrante mantello da supereroe, quando basta una maglietta comoda?
“Sometimes thing don’t ever seem to work out”

“Forse essere morbidi è ciò che ci rende degni di fiducia.”

Con questo motto, l’artista tedesca Joy Bogat annuncia una nuova fase musicale: più audace, più testarda, ma comunque così calda e invitante che ognuno trova il proprio posto in essa. Grazie alla voce chiara e straordinaria di Bogat, la sua musica oscilla ancora tra soul, RnB alternativo e indie. Tappeti di sintetizzatori e voci, spoken word e ritmi groovy si intrecciano con una leggerezza giocosa che non ha eguali – e che ha un effetto assolutamente contagioso sugli ascoltatori.
Dopo aver pubblicato due EP, Joy Bogat torna con tanta nuova musica. Tre nuovi brani (“Left & Right / 1947”, “Backwards”, “Raise My Glass”) celebrati dai media e inseriti in importanti playlist di Spotify.
I suoi spettacoli dal vivo hanno un effetto quasi curativo, grazie anche ai suoi testi che spaziano dalla consapevolezza e dall’empowerment, dalla sensibilità femminile al desiderio di connessione (familiare) in un mondo globalizzato e dalle trame sociali talvolta compromesse.
Ispirata dal suo amore per i libri e dal suo orgoglio di donna tedesca di colore, Joy Bogat si rivela a noi, mette le sue carte in tavola e condivide un tesoro di esperienze espresse dal suo eccezionale talento musicale.

“WHY SHOULD WE LIE”

Artwork: Joy Bogat
Ph: Paulina MetzscherCrediti
Testo e musica: Joy Bogat
Co-produzione: Jacco Herhaus, Bass Lasse Altmark
Voci, tastiere, drum programming: Joy Bogat

Ph: Leon Schweer

All’età di cinque anni Joy Bogat canta nei programmi radiofonici immaginari delle sue sorelle, “scrivendo” le prime canzoni che stabiliscono la rotta per il suo approccio alla musica. Joy ottiene un accesso anticipato alla teoria musicale attraverso lezioni di pianoforte e canto. Siccome il resto della famiglia ha vissuto con il padre haitiano negli Stati Uniti per diversi anni, la lingua inglese è onnipresente: per questo le prime composizioni in inglese risalgono già all’età di 13 anni. Canto, emozione e particolare attenzione ai testi, sono il fuoco della sua ricerca.

Durante la giovinezza, Joy Bogat acquisisce anni di esperienza sul palco in una big band soul e in varie altre band in cui mette alla prova se stessa e la sua musica: insomma, impensabile per lei un futuro lontano dal palco. La partecipazione all’Eventim Pop Course ad Amburgo nel 2016 consolida questa decisione, così Joy inizia a studiare musica popolare all’Università di musica, teatro e media di Hannover. Allo stesso tempo suona concerti con la sua pop band LOBA e pubblica un EP soul in tedesco nel 2018.

Nello stesso anno Joy si separa dalla band, anche per staccarsi dal contesto della lingua tedesca e per iniziare a pianificare e produrre il suo debutto da solista come Joy Bogat in inglese. Nel frattempo entra a far parte del trio Neotropics, suonando il basso. Il trio poi si scioglie alla fine del 2019 e da allora Joy lavora in modo indipendente al suo progetto solista, per il quale compone da sola producendo anche la maggior parte dei brani.

L’EP di debutto “With Time”, autoprodotto nel giugno 2020, riflette il processo personale che Joy attraversa come cantante e musicista. Ciò che è rimasto dall’infanzia è la volontà di sperimentare nel canto e nella polifonia, nonché un talento per tradurre l’emotività e l’autoriflessione in musica.

Nel 2021 l’etichetta berlinese ListenRecords pubblica il suo acclamato secondo EP “It’s Different Now” che porta Joy in giro per tutta la Germania e l’Italia.

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