“Puchukay”- Il singolo di Cheriach Re

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“Puchukay” è una ballad in cui Cheriach Re immortala un’eredità familiare e culturale su un
arrangiamento che si intensifica progressivamente raggiungendo toni quasi solenni.
“Puchukay” è un termine derivante dal quechua, lingua indigena sudamericana, e letteralmente
significa “fine, morte”, ma anche “l’ultimo della famiglia”. Il brano svela tratti personali dell’artista
indugiando sui due mondi di appartenenza: l’Italia e l’Ecuador, terra di origine della madre. Come chi
cresce in un ambiente multiculturale, il legame con il Sud America abita tuttora le stanze della mente
di Cheriach Re, confluendo nel suo processo di scrittura.
La dimensione primordiale della lingua quechua ben si sposa con la ballad, struttura quanto mai
adatta per la narrazione di ricordi. Su un tappeto sonoro evocativo in cui compaiono fiati e
percussioni, si ripercorrono momenti vissuti che delineano il rapporto madre-figlia tra inevitabili crisi e
incomprensioni familiari, richieste di fiducia e momenti di unione. A fare da sfondo, il richiamo esotico
al Sud America come una meta da raggiungere assieme.
Come impronte che tracciano la via, la musica di Cheriach Re si carica di un’eredità più grande di lei:
la potenza della musica, in grado di far affiorare sensazioni in chi le ascolta, rende “Puchukay”
fruibile a tutti. La naturale musicalità del ritornello in lingua quechua rende il brano accessibile a tutti al
pari di un mantra o di una preghiera.
Il singolo sottolinea la finitezza del genere umano di fronte all’infinità della tradizione: la perdita di
riferimenti importanti porta “Puchukay”, “l’ultimo della famiglia”, a conservare sempre uno spicchio di
vita attraverso la memoria delle proprie radici.

“Puchukay” inaugura il tema e la tracklist di “Radici”, secondo Ep firmato Cheriach Re in uscita nel
2024 e distribuito da The Orchard. Il singolo verrà presentato con un live acustico l’1 febbraio
2024 da Mare Culturale Urbano per la rassegna Raster.

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Cheriach Re

Cheriach Re, è una cantautrice comasca, chitarra e voce, melodia e istinto. Le sue canzoni
raccontano diverse esperienze umane e sociali, in chiave intima e sincera. Lo fanno timidamente ma
con sicurezza, cullandosi tra malinconia e speranza ma lasciando spazio anche a leggerezza e
autoironia. Lo pseudonimo nasce dall’unione dei cognomi delle proprie nonne Daria Cheriach, di
origine istriana, e Giovanna Re, italiana ma trapiantata in Ecuador per una vita intera. Un’eredità
femminile e multietnica, preziosa e di grande stimolo: fin da bambina questo legame con terre lontane
e sconosciute l’ha incuriosita e affascinata, permettendole di sentirsi figlia di mondi diversi.
A giugno 2021 pubblica “Lallazioni”, EP di cinque brani, rispettivamente primi esperimenti
comunicativi del progetto. Dal 2021 è parte di Canta Fino a Dieci, un collettivo di cantautrici
impegnate nel promuovere la partecipazione femminile nel mondo della musica e ad abbattere gli
stereotipi di genere. Il 2024 vede invece l’uscita del secondo Ep, intitolato “Radici”, con il brano
“Puchukay” ad inaugurare la tracklist.
Influenze: Lisa Hannigan, Julien Baker, Phoebe Bridgers, Guitarricadelafuente
Credits: testo di Cheriach Re, musica di Cheriach Re e Factae. Trombe di Costa, Batterie di
Stefano Prezzi. Registrato tra Turbopop studio (Torino) e Kuma Studio (Rivoli); assistente studio
Sara Sibona. Produzione e mix di Fractae. Master di Collin Jordan presso brmastering, Chicago
(US). Foto stampa di Erica Giudici.
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