SATELLITE-il singolo d’esordio è “Luci di ghiaccio”

La parola nostalgia nasce dall’unione dei termini “nostos”, cioè ritorno, e “algos”, dolore. La nostalgia è letteralmente dolore del ritorno, o meglio il dolore per non poter tornare indietro nel tempo o nello spazio. In “Luci di ghiaccio”, Satellite ribalta il concetto di “nostalgia” esplorando il ritorno alle strade e alle ombre familiari, un nostos, appunto, ma intriso della sofferenza di chi vuole invece allontanarsi dai luoghi conosciuti per scappare lontano. L’invito a fuggire diventa un’eco persistente, la notte attende di essere respirata, mentre la poesia diventa il legame che unisce il passato al presente. In questo sogno di ghiaccio, l’artista invoca la libertà dall’eternità del tempo, mentre il freddo avvolge ancora l’anima in cerca di riscatto.

“LUCI DI GHIACCIO
(05 aprile 2024, autoproduzione / distribuzione Artist First)

«Quando guardi in faccia ancora una volta i tuoi demoni ormai familiari, che possono persino cullarti durante la notte, una musica ti trasporta verso terre lontane: fredde terre di ghiaccio, dove non c’è più né tempo né spazio, e dove finalmente sei libero. “Luci Di Ghiaccio” parla di presa di coscienza, di fuggire per non tornare più indietro.»

Crediti
Testo e musica: Satellite
Produzione, mix e master: 9e25 (Christian Gramaglia)
SATELLITE
Milano // Indie pop

Foto: Marco Pellegatta


Giacomo Maria Colombo, in arte Satellite, è un cantautore nato a Milano nel 1998. Con il suo progetto solista intende parlare al lato intimo dell’animo umano, toccando le corde dell’emozione quando ci sentiamo vulnerabili. I suoi brani parlano a coloro che si sentono soli, abbandonati e che desiderano scappare. Satellite vuole offrire un rifugio emotivo attraverso la sincerità della sua musica.

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