L’ITALIA CHE RIPARTE: Associazione SUONAMIDITE Onlus

Nome e cognome 

Mario Costanzi (Presidente)

Nome dell’azienda

Associazione SUONAMIDITE Onlus

Breve storia e descrizione della tua azienda
L‘Associazione nasce a Siena alla fine del 2007 da alcuni musicisti che avevano organizzato un evento per i giovani al Palasport di Siena, evento che si chiava appunto SUONAMIDITE. 

Da quel momento ci siamo occupati di organizzazione di eventi musicali. Con lo spostamento ad Empoli abbiamo pensato di espandere l’attività all’animazione musicale bambini e ragazzi, entrando anche nella progettazione scolastica.

La presenza di bambini con vari tipi di problematiche all’interno dei percorsi educativi che stavamo implementando ci ha spinto a estendere il nostro lavoro anche a queste situazioni, poi alla musicoterapia in generale.

Negli ultimi anni abbiamo organizzato percorsi educativi basati sulla musica anche a Genova, Milano, Varese, L’Aquila.

Ultimamente poi ci siamo dedicati a progetti riferiti all’arte e ad artisti italiani famosi, soprattutto del rinascimento.

Come sta vivendo la tua azienda il periodo di lockdown?
Siamo stati penalizzati dal fatto che le scuole sono rimaste chiuse o comunque inaccessibili per ciò che riguarda progetti extrascolastici. Anche le case di cura e i centri per le disabilità hanno subito periodi di chiusura molto lunghi. La rete di relazioni ha subito una forte scossa, e non sarà semplice ricostruirla in tempi brevi. L’impossibilità poi di organizzare eventi ci costringe a dover costruire community online, cosa non semplice e di dubbia utilità per adesso.

Di contro abbiamo potuto recuperare molto materiale audio-video di archivio e riorganizzare la comunicazione, i siti web e social e avere occasioni di formazione per i soci, occasioni che in precedenza era difficile trovare.

In base alla situazione attuale che strategia stai attuando per affrontare questo periodo? Hai implementato dei nuovi sistemi?

Come per molti la possibilità di lavorare in modalità online è stata un espediente molto utile che ci ha anche costretto, come accennato prima, a sviluppare tutta una presenza sul web che prima ci sembrava meno necessaria, e forse un po’ era così, soprattutto per chi, come noi, lavora molto sulle relazioni umane.

Il canale YouTube si è arricchito di contenuti e i canali social ugualmente.

Abbiamo irrobustito la nostra infrastruttura di rete adottando strumenti come Office 365, per noi più accessibile per via delle offerte no-profit; fortunatamente su web si trova molto aiuto anche per il no-profit ed abbiamo cercato di approfittarne.

Il direttivo dell’Associazione ora per esempio è tutto in intranet con 365, cosa impensabile e forse neanche utile lo scorso anno.

Qual è l’azione di successo della tua azienda e che consiglio potresti dare a chi sta per intraprendere per la prima volta un percorso imprenditoriale?

La modalità operativa che più ci ha dato risultati positivi in termini di raggiungimento degli obiettivi è stata la capacità di creare comunità ed empatia con le persone che sono venute in contatto con le nostre iniziative. Per il tipo di obiettivi che abbiamo come no profit che organizza sul territorio percorsi di incontro e di solidarietà intorno all’arte è sempre stato fondamentale fare sentire “in famiglia” prima di tutto nostri collaboratori e poi le persone con cui entriamo in contatto. Lo consideriamo un must, e sempre più vediamo che questa è una modalità che anche le imprese ed i professionisti devono sempre più tenere presente; è vincente per qualsiasi tipo di attività, sia essa profit o no.

Che ruolo ha il social nell’espansione della tua azienda?

Attualmente abbiamo 1 pagina social dell’Associazione e 3 pagine derivate che fanno capo alla stessa, per un totale di circa 3000 follower. Sulla pagina principale e su una derivata usiamo a volte le sponsorizzazioni. Abbiamo in corso anche una vera e propria campagna seguita dagli esperti di SLUM Design di Firenze con la quale stiamo facendo conoscere questa raccolta fondi bit.ly/Mulino_Vinci; con essa vogliamo finanziare il nostro nuovo progetto, quello “definitivo”, un centro d’arte residenziale nei luoghi di Leonardo Da Vinci. Con questo progetto siamo anche su Instagram. Ora più che mai le persone si raggiungono qui, sarebbe anacronistico pensare di non essere presenti su questi canali. I risultati dipendono molto dalla professionalità con cui ci si sta e anche da quanto ci si investe.

Che ruolo ha l’arte nella tua azienda? 

L’arte è il motivo stesso per cui esistiamo, è nel nome della nostra organizzazione, SUONAMI-DI-TE, che definisce l’arte come strumento della conoscenza di sé e dell’altro, come via della relazione profonda.

Il nuovo e grande progetto del centro d’Arte Mulino del Ronzone è la sintesi del nostro avere l’arte al centro, il centro degli obiettivi, il centro delle azioni, il centro delle motivazioni.

Contatti e info

bit.ly/Mulino_Vinci