La nostra immagine riflette ciò che la gente desidera vedere? Fuori a mezzanotte “The Mirror”, il nuovo singolo degli Earthset

“The Mirror” è il quarto singolo estratto da “Bound”. Il testo è ispirato al racconto “Il popolo dello specchio” di J.L. Borges, secondo cui, un giorno, il popolo che abita gli specchi smetterà di imitare gli uomini e muoverà guerra al nostro mondo. Lo spunto letterario serve, in questo caso, come punto di partenza di una più ampia riflessione sul concetto di “specchio”, di rapporto con la propria immagine e, in definitiva, con se stessi.
In particolare, specchio è qualsiasi cosa che restituisce l’immagine di una persona: può esserlo una superficie di vetro levigata come anche un “profilo” social. Sempre più spesso, ci accorgiamo di come le immagini di noi che restituiscono queste moderne evoluzioni del concetto di specchio non ci corrispondano; si tratta di un fenomeno che riguarda i singoli, così come l’intera società.
Nella violenza generata su internet, si cela il parallelismo con l’oscuro presagio della novella narrata da Borges: il popolo dello specchio prenderà il sopravvento e muoverà guerra al nostro mondo.

Saremo in grado di fermarli/fermarci?

Nelle intenzioni della band, “Bound” non è solo un LP, ma un’unitaria opera d’arte che abbraccia musica, letteratura, fotografia, performance live e arti visive. Il tema centrale, le “relazioni”, umane e non, quale base su cui poggia l’esistenza, è la chiave di lettura dell’intero progetto e della scelta di registrare il disco dal vivo, in un’unica sessione senza soluzione di continuità. Ogni canzone è collegata alla precedente ed alla successiva, ogni brano ha il proprio video che, unitamente agli altri, andrà a comporre un’unica narrazione audiovisiva.

Di seguito tutte le info del caso:EARTHSET – “The Mirror”

«A quel tempo il mondo degli specchi e il mondo degli uomini non erano, come adesso, non comunicanti. Erano, inoltre, molto diversi: non coincidevano né gli esseri, né i colori, né le forme. I due regni, lo specolare e l’umano, vivevano in pace; per gli specchi si entrava e si usciva. Una notte la gente dello specchio invase la terra. Irruppe con grandi forze. Ma, dopo sanguinose battaglie, le arti magiche dell’Imperatore Giallo prevalsero. Egli ricacciò gl’invasori, li incarcerò negli specchi, e impose loro il compito di ripetere, come in una specie di sogno, tutti gli atti degli uomini. Li privò di forza e di figura propria, riducendoli a meri riflessi servili. Un giorno, tuttavia, essi si scuoteranno da questo letargo magico. Il primo a svegliarsi sarà il Pesce. Nel fondo dello specchio scorgeranno una linea sottile, e il colore di questa linea non rassomiglierà a nessun altro. Poi verranno svegliandosi le altre forme: gradualmente, differiranno da noi; gradualmente, non ci imiteranno. Romperanno le barriere di vetro o di metallo, e questa volta non saranno vinte.»

(Jorge Louis Borges, Il libro degli esseri immaginari)

Crediti

Prodotto da Earthset, Carlo Marrone e Claudio Adamo
Registrato da Simone Padovan e Claudio Adamo al VACUUM Studio
Mix: Claudio Adamo
Master: Claudio Adamo presso Fonoprint Studio

Biografia:

©Elide Blind2.jpg

Foto: Elide Blind

Gli Earthset sono un quartetto alt-rock bolognese composto da Luigi Varanese, Costantino Mazzoccoli, Emanuele Orsini ed Ezio Romano.
Insieme dal 2012, dopo l’esordio del 2015 con il concept album “In a State of Altered Unconsciousness” e l’EP “POPISM” del 2017, nel 2018 realizzano la sonorizzazione del film muto “L’Uomo Meccanico”, pellicola italo-francese del 1921 restaurata dalla Cineteca di Bologna. Da questa esperienza nasce un tour, in collaborazione con la Cineteca di Bologna, che li porta a presentare la sonorizzazione lungo tutto il territorio nazionale e anche all’estero. Si segnalano la presentazione de “L’Uomo Meccanico” all’interno del Pesaro Film Festival; la partecipazione alla rassegna “Balletti Meccanici” prodotta dal Labirinto della Masone di Franco Maria Ricci; la serata inaugurale del Soundscreen Film Festival di Ravenna 2019, in cui la band ha anche avuto la possibilità di suonare insieme al regista Abel Ferrara; le tappe di Brescia e Pisa, in collaborazione con l’Università di Brescia e l’Università di Pisa; nonché, tra le date all’estero, la serata conclusiva del festival “Les Rencontres du Cinéma Italien”, che in passato ha ospitato le sonorizzazioni realizzate da gruppi italiani quali Massimo Volume, Julie’s Haircut e Giardini di Mirò. A seguito del successo registrato, la band rilascia un LP contenete la soundtrack, registrato dal vivo e pubblicato da Dischi Bervisti e Koe Records. Il disco esce il 31 gennaio 2020 ed è presentato ufficialmente sempre il 31 gennaio a Roma, all’interno della Salle du Cinéma dell’Institut Francaise Centre Saint Louis, in collaborazione con l’Ambasciata Francese. La successiva tournée, prevista a supporto dell’uscita, è tuttavia cancellata a causa della crisi COVID-19.
Forte dell’esperienza de “L’Uomo Meccanico”, su commissione del Soundscreen Film Festival di Ravenna, la band produce un nuovo cine-concerto per il film “Nosferatu” di Murnau, presentato in esclusiva all’edizione 2020 del Festival.
Nel febbraio 2021, invece, realizzano “Retour au Ciné”, il film del cine-concerto de “L’Uomo Meccanico”, ripreso dal vivo presso il Teatro Comunale di Bologna e prodotto da Fonoprint studios, con il contributo della Regione Emilia-Romagna e la collaborazione di ATER Fondazione. Il film è presentato in anteprima al festival Univerciné di Nantes e poi trasmesso nell’ambito di VIRALISSIMA, il format di eventi online della Regione Emilia-Romagna, che raccoglie il meglio della produzione regionale.
Nella seconda metà del 2021 viene completato il progetto del nuovo disco “Bound”. Registrato con i quattro nello stesso ambiente, dal vivo ed in un’unica sessione, il disco affronta il tema delle relazioni come fondamento dell’esistenza ed uscirà a marzo 2022.

Nelle intenzioni degli Earthset, “Bound” non è solo un LP, ma un’unitaria opera d’arte che abbraccia musica, letteratura, fotografia, performance live e arti visive.

Il tema centrale, le “relazioni”, umane e non, quale base su cui poggia l’esistenza, è la chiave di lettura dell’intero progetto e della scelta di registrare il disco dal vivo, in un’unica sessione senza soluzione di continuità. Ogni canzone è collegata alla precedente ed alla successiva, ogni brano ha il proprio video che, unitamente agli altri, andrà a comporre un’unica narrazione audiovisiva.

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