Geni Deli: Radio Marylin Monroe

di Viviana Lapenna

Oggi siamo in compagnia di Geni Deli, talentuosa cantante svizzera di origini ungheresi, donna frizzante e determinata che ha deciso di vivere in Italia e presentare il suo progetto “Radio Marylin Monroe” legato al nome della celeberrima icona di stile e bellezza del ‘900. 

Ciao Geni, benvenuta, cerchiamo subito di conoscerti, raccontarci un po’ di te 

Buongiorno a te! Sono nata a Zurigo ma ho origini ungheresi perché sono figlia di emigranti politici. I miei genitori dopo poco tempo si trasferirono a Ginevra e lì sono cresciuta. Ho trascorso la mia infanzia imparando il francese a scuola e giocando in strada con i miei coetanei. 

In questo contesto di cambiamenti e di un nuovo inizio in che modo è avvenuto il tuo primo incontro con la musica? 

Il primo contatto l’ho avuto grazie ad amici di mio fratello, che ha solo un anno più di me e con cui ho trascorso gli anni della mia adolescenza. Uno di questi ragazzi era batterista, viveva in una grande casa e aveva una sala con tanti altri strumenti musicali e perciò propose di formare un gruppo strumentale in cui io avrei suonato il basso! 

Possiamo quindi dire che hai cominciato come musicista; invece, quando hai iniziato a cantare? Raccontaci un po’ il tuo percorso come cantante.

Ho iniziato a cantare solo dopo qualche anno in una band formata da un mio amico; facevamo musica New Wave, sulla scia di Depeche Mode o Simple Minds. I brani erano composti da noi, io ho anche scritto qualche testo in inglese. 

Ho cantato per qualche altro anno. In seguito però, la relazione con un ragazzo, che poi è diventato mio marito, mi ha frenata: è subentrato il matrimonio, ho avuto due gemelle e a causa dei vari impegni legati alla famiglia e al lavoro ho smesso di cantare in pubblico per quasi 8 anni, ma la passione per il canto è sempre rimasta viva.

Ho ripreso quando le mie bambine erano ormai cresciute, cantando dapprima in serate con amici e poi esibendomi durante alcuni eventi pubblici, nella zona di Losanna principalmente, poi a Parigi, dove ho abitato per due anni, e a Ginevra. 

Geni sei piena di sorprese! Hai iniziato come musicista, sei stata autrice di testi, hai avuto varie esperienze di vita, con la musica hai spaziato tra vari stili; a questo punto entriamo direttamente nel cuore della nostra chiacchierata con una domanda legata al tuo progetto attuale, Radio Marilyn Monroe: come è cominciata la tua passione per Marilyn?
Ho sempre avuto un certo interesse per lo stile “vintage” e per Marilyn fin da adolescente. Erano gli anni in cui vedevo la televisione francese, la domenica in tarda serata trasmettevano i film classici americani in bianco e nero degli anni ’40 e ’50 e mi sono imbattuta in questa donna meravigliosa. Dapprima l’ho conosciuta attraverso i film, poi mia madre mi regalò un suo LP, avevo la mia stanza in cui ascoltavo musica e leggevo molto, ho fatto ricerche e ho approfondito la mia conoscenza su di lei e sulla sua vita e ho scoperto che era anche una grande cantante. Era affascinante. 

Certo, Marilyn è stata una sex simbol del ‘900, è stata una attrice versatile ma ha avuto una vita tormentata. Cosa, in particolare, ti ha conquistata di lei?

Mi ha colpito la sua storia, la sua morte triste. Una donna bellissima, incantevole, aveva uno stile unico, una eleganza fuori dal comune; mi chiedo ancora come si possa morire così a 36 anni. Aveva qualcosa di emozionante e sebbene non la conoscessi direttamente mi trasmetteva sensazioni positive. È stata una sensazione istintiva, come quella che a volte mi capita di provare con alcune persone con cui avverto un feeling immediato. Insomma, è come se l’avessi conosciuta da sempre e ci fossimo riviste dopo tanti anni.

Ci sono aspetti della personalità di Marilyn che senti più vicini a te? 

Oh si, la sua spontaneità innanzi tutto. Ad esempio, la famosa frase in cui afferma di indossare a letto solo due gocce di Chanel n 5: non so come si possa dire una cosa così intima in pubblico in modo talmente naturale ed elegante! Lei era una donna genuina e onesta, il pensiero che molta gente abbia approfittato della sua bontà per usarla e poi tradirla mi fa tanta rabbia.

La spontaneità per me è importante e va apprezzata, è una qualità a cui do molto valore. Mi piacciono le persone che si lasciano andare e sono naturali. Purtroppo però molte fingono e quando scopro che sono state false resto delusa e le allontano perché il rapporto evidentemente non è mai stato sincero. 

Cantando i brani di Marilyn hai unito la tua passione per il canto, la predilezione per lo stile vintage e la tua ammirazione per questa artista che possiamo definire “d’altri tempi”. Come è nata la decisione di fondere questi tuoi interessi e creare questo progetto?

Per me cantare è un modo per staccare la mente dalla vita quotidiana. Cantare in uno stile di anni ormai passati è come fare un viaggio indietro nel tempo in un’altra realtà. Ho pensato che con questo progetto, con la musica e lo stile degli anni ‘50  è come se facessi fare un viaggio nel tempo a chi mi ascolta, regalo un momento di evasione dalla realtà. Magari se qualcuno ha un problema riesce a distrarsi, ad allontanarsi da esso, per poi tornare alla realtà e magari trovare improvvisamente una soluzione a cui non aveva pensato! 

Possiamo dire dunque che la tua sia una sorta di “missione” anche per aiutare chi ti ascolta. Quanto è importante per te l’aiuto? 

L’aiuto è fondamentale, una delle cose più importante della mia vita. Questo me lo ha insegnato anche Marilyn. C’è un aneddoto della sua vita che per me è molto significativo. Non tutti sanno che era grande amica e grande fan di Ella Fitzgerald. Un giorno venne a sapere che ad Ella, in quanto nera, era stata negata la possibilità di cantare in un prestigioso locale di Hollywood. Così decise di intervenire e riuscì a trovare un accordo con il gestore del locale: avrebbe garantito la sua presenza ogni sera a patto che avesse fatto esibire Ella. È stato proprio grazie all’aiuto di Marilyn che Ella Fitzgerald  è stata la prima donna nera a esibirsi in un locale di Hollywood. Questa per me è stata una grande lezione di vita.

Questo è un periodo molto difficile per i cantanti e per gli artisti in generale. Adesso siamo in un momento in cui le possibilità di esibirsi live sono ridotte: in questa situazione di difficoltà come riesci – e come sei riuscita durante il lockdown specialmente – a portare avanti il tuo progetto e conciliare la tua passione per il canto e la voglia di aiutare i tuoi fan a evadere dalla quotidianità?

Ho dovuto lavorare molto da casa e ho cercato di essere presente attraverso i social pubblicando video e registrazioni dei brani. Ho imparato a registrare e fare i video da sola, sempre in casa. Non è stato molto piacevole perché preferisco lavorare con qualcuno che condivida con me il momento, ma sono soddisfatta. So che quando pubblico i miei video sui social nei panni di Marilyn, chi mi guarda può distrarsi per quei 3 minuti. Sono contenta quando il mio pubblico è contento. Inoltre, mi rende felice sapere che chi ama Marilyn può riviverla attraverso me, o che grazie al mio progetto posso contribuire a far conoscere questa cantante meravigliosa a chi non ha avuto ancora la possibilità di avvicinarsi alla sua musica, specialmente ai giovani. 

Geni il tuo progetto è singolare e molto interessante: come mai hai deciso di presentarlo proprio in Italia? 
L’Italia è un paese vivo dal punto di vista artistico e musicale, l’arte è apprezzata in tutte le sue forme: bellezza, originalità, architettura, cucina, si dà molto spazio alla musica e penso che gli artisti vengano apprezzati più che in altri paesi. C’è un’atmosfera diversa, l’ospitalità è unica, è fatta per gli artisti. L’ho visto dai primi giorni del lockdown. Artisti che cantavano e creavano da casa e la gente che cantava dai balconi: è stato meraviglioso.

Hai altre idee per il futuro?

Si mi piacerebbe formare un duo, lavorare con un musicista che sia anche autore di canzoni e produttore, potrei cantare inediti e magari riprendere a scrivere. Quando avevo 

16-17 anni scrivevo in inglese, ora mi piacerebbe scrivere in italiano o in spagnolo. 

Sarebbe un’idea anche duettare con un rapper, chi lo sa!

Ho in programma alcuni concerti live per il prossimo anno ma, data la situazione attuale, non so ancora se saranno confermati, quindi speriamo bene! 

Geni grazie per averci fatto compagnia e averci permesso di conoscerti meglio. Dove possiamo trovarti nei social?

Sono molto attiva su Instagram, Facebook e ho un canale YouTube


http://instagram.com/genideli.official/

http://www.facebook.com/genideliartiste/

http://youtube.com/user/GeniDeli/

In bocca al lupo per il tuo progetto che, ricordiamolo, si chiama Radio Marilyn Monroe, e anche per i tuoi impegni futuri.