L’ITALIA CHE RIPARTE: Tmovievoice Production

  1. Nome e cognome

Marco Cannilla

2. Nome dell’azienda

Tmovievoice Production

3. Breve storia e descrizione della tua azienda

Questa organizzazione è stata creata dalle difficoltà degli artisti nel trovare spazio nel settore cinematografico. Dopo esperienze negative ho creduto che prestare le mie qualità tecniche gratuitamente (regia, composizioni di colonne sonore, direzione della fotografia ecc) agli artisti che cercano opportunità per sfogare la propria arte potesse essere appagante quanto un guadagno economico. Così è stato, sia per me che per i miei soci Cinzia Freres, Giuseppe Mangano e Alfredo Gilè che si dedicano agli artisti 24 ore su 24. 

4. Come sta vivendo la tua azienda il periodo di lockdown?

Siamo nati e cresciuti col covid. Nonostante questo abbiamo ottenuto l’attenzione di tante persone. Il disagio è naturale che ci sia, ma non bisogna avere paura di materializzare le proprie fantasie affinché siano un bene per sé stessi e per il prossimo. Quando c’è questa volontà, dalle piccole possibilità possono splendere grandi risultati.

5. In base alla situazione attuale che strategia stai attuando per affrontare questo periodo? Hai implementato dei nuovi sistemi?

Le cose sono fatte in modo che tutti possano essere aiutati, persino persone di altre città o nazioni. Causa covid abbiamo dovuto fermare le riprese di produzione, ma diamo alle persone la possibilità di lavorare su alcune delle loro storie affinché, al termine del periodo covid, possano essere trasformate in prodotti audiovisivi. Ci siamo soffermati sul fare pubblicità alla Tmovievoice Production e sulle iscrizioni di artisti come gli attori. Siamo fermi alle promesse, ma promesse fondate su idee come questa sono lontane dall’essere percepite come “bolle di sapone”, avendo il materiale necessario per concretizzarle.

6. Qual è l’azione di successo della tua azienda e che consiglio potresti dare a chi sta per intraprendere per la prima volta un percorso imprenditoriale?

Io preferisco chiamare “imprenditore” non chi segue il denaro ma chi porta una nuova realtà agli occhi delle persone (che potrebbe diventare lavoro). Nel mio settore, quando tutto gira attorno ai soldi, si tendono a formare piccoli gruppi che si staccano da altri gruppi lungo il cammino. Chi resta indietro, in ugual modo chi va avanti, subisce una perdita di consapevolezza della propria persona e dei propri valori umani, caratterizzata nel primo caso da attaccamento morboso al desidero di un applauso e scontrosità verso chi copre un ruolo simile al suo, scaturita da delusione -> invidia -> ribellione. Nel secondo caso, la perdita dei valori essenziali è caratterizzata dal “numero” sia di denaro che di fans, dove la “persona” non viene più considerata come tale ma come “numero”, scaturita dalla paura di tornare indietro, dalla paura di essere traditi da quel settore che gli ha regalato emozioni e dall’incapacità di trovarne di nuove. Il mio consiglio è di fondare “ideali”. L’impresa deve essere solo lo strumento materiale di un’idea e deve servire per portarla avanti. Il mio augurio è che i futuri imprenditori conducano la loro vita ed i propri valori umani, che vengono prima di tutto, proprio su questa base. 

7. Che ruolo ha il social nell’espansione della tua azienda?

Un ruolo essenziale per la nostra crescita, quanto per l’arte repressa delle persone che vengono a conoscenza di questa possibilità.

8. Che ruolo ha l’arte nella tua azienda?

Se l’apice dell’importanza materiale è il denaro, l’apice dell’importanza spirituale è l’arte. L’arte può essere anche terapeutica. L’arte non è una fonte di guadagno (almeno da noi) bensì un programma che come base mostra una strada e su quella strada, la possibilità di costruire il proprio mondo, trovare autenticità della propria persona ed un interesse più verso la vita che verso la sopravvivenza. 

Ringrazio Sociart Agency per avermi permesso di rispondere a queste domande le quali risposte purtroppo non saranno sufficienti per consigliare una giusta strada nel mondo imprenditoriale per come la società lo definisce, ma nella consapevolezza della mia persona sono intervenuto a dare il mio senso a questo termine.