Cos’è SHORTS di Youtube e come usarlo

Da anni possiamo considerare Youtube una di quelle piattaforme indispensabili per chiunque faccia contenuti; Youtuber, cantanti, gamers, chef (e chi più ne ha più ne metta) di tutto il mondo caricano video a pioggia con la speranza di ritrovarsi un giorno con una marea di iscritti al proprio canale e un bel conto in banca grazie alle monetizzazioni. Ma qual è stato fino a ieri il contenuto perfetto per Youtube? Sicuramente la piattaforma ha sempre valorizzato i contenuti ad alto minutaggio (oltre i 3 minuti per intenderci) escludendo così una grossa fetta di video che erano per lo più destinati ai social tipo Instagram e TikTok.

Fino a pochi anni fa Instagrammer e TikToker non rappresentavano una minaccia e soprattutto non erano una nicchia così importante come oggi, quindi il nostro famoso Youtube dormiva sonni tranquilli, ma ad un certo punto probabilmente i capoccia di Google qualche domanda se la saranno pure dovuta fare. Inutile negare che su Instagram (grazie anche a Reel e Stories) e TikTok i contenuti virali siano per la stragrande maggioranza di un minutaggio bassissimo (il formato vincente resta ancora quello da 15 secondi) e su Youtube non c’è mai stato spazio per video così corti; basti solo pensare che per ottenere la monetizzazione sul proprio canale Youtube siano richiesti 1000 iscritti e ben 4000 ore di visualizzazioni in un anno, quindi capite da soli che la piattaforma ha introdotto come requisito fondamentale il tempo di caricamento per attivare la monetizzazione.

Ora, torniamo a “Shorts”… visto che sono convinto che gli sviluppatori di Youtube dei quesiti se li siano posti e che siano sempre a caccia di novità per alimentare la piattaforma stessa, da poco si sono “inventati” e hanno lanciato i video brevi in due formati: 15 e 60 secondi.

Bene, questa mossa ha permesso ad esempio a tutti i TikToker, che non approdavano su Youtube per ovvie ragioni legate alla rapidità dei loro contenuti video, di iscriversi al colosso Google, di caricare tutto il loro storico di video che negli anni hanno costruito per TikTok e di dominare in modo prepotente in questo periodo.

Così per chi accede dall’app nella homepage di Youtube si è visto spuntare una sezione chiamata appunto “Shorts”(che trovate in basso a sinistra)

Cliccando su “Shorts” vedrete sfilare una serie di video, spesso virali e di canali che nemmeno seguite, tutti con una particolarità: sono in formato 9:16 (lo stesso di TikTok, Stories e Reel di Instagram) che per Youtube rappresentano una totale rivoluzione visto che il formato per eccellenza è sempre stato 16:9

Come vengono visualizzati gli Shorts? La funzione è principalmente attiva ed efficace da smartphone proprio perchè i 9:16 sono perfetti come adattabilità social. Ma su pc, come si vedono gli Shorts? Youtube vi lascerà caricare il video in formato Stories e li convertirà automaticamente anche in versione 16:9, lasciando le bande ai lati del video.

Insomma, diciamo che Youtube ha rimesso una bandierina importante nel mondo social e ha reso a tutti di facile accesso questa nuova funzione, senza far impegnare l’utente in fastidiose operazioni di riadattamento dei contenuti postati sugli altri social.

Come funzionano algoritmicamente gli Shorts di Youtube? Esattamente come i video di TikTok, vengono mostrati principalmente ad utenti che non fanno parte della vostra rete di contatti e quindi sono importantissimi per catturare l’attenzione di nuovo pubblico e di nuovi iscritti.

Attualmente la strategia su Youtube più efficace è questa: cercate di caricare video lunghi (oltre 3 minuti) per fidelizzare il pubblico che già segue il vostro canale realizzando contenuti interessanti, strutturati e di alta qualità (questi tipi di video potete renderli pubblici circa una volta a settimana dato che vi richiederanno molto tempo per la realizzazione), mentre usate gli Shorts per conquistare nuovo pubblico inserendo pillole, consigli e brevi spot con una cadenza anche giornaliera, così da spendere poco tempo per impacchettare il contenuto e per tenere attivissimo il canale.

Munitevi di strumentazione base che possa garantirvi di fare contenuti di qualità investendo pochi soldi (clicca qui e clicca qui – visualizza un paio di strumenti utili). Questo aspetto è importante per avere un mini studio sempre a portata di tasca, utilizzabile in ogni momento della vostra giornata.

Fatevi un piano editoriale e rispettate i giorni di uscita. Non esistono trucchi sui social, ma solo grande impegno e costanza da guerrieri.

Non affidatevi al caso… piuttosto impegnatevi per diventare un caso.