“Sono quel bambino”, nuovo singolo di Dario Margeli

Ricollegarsi al proprio Sé Superiore, la luce che osserva, la parte di noi che non invecchia mai, è un compito che richiede una pratica quotidiana. Il nostro vero sé è quella consapevolezza che vede gli eventi buoni e cattivi andare e venire. La canzone “Sono quel bambino” di Dario Margeli parla di come a volte è possibile sentirsi liberi dalle preoccupazioni come i bambini. Ma è difficile raggiungere quella sensazione e richiede pratica.

A partire dal 29 settembre è possibile ascoltare il brano sul profilo Spotify di Dario.

Essendo stato parte della scena musicale indie rock italiana dal 2011, questa volta Dario ha utilizzato una produzione nello stile New Retro Wave. Esempi di questo stile di produzione elettronica sono successi come “Blinding lights” di The Weeknd o Running In The Night di Ollie Wride e FM-84. La canzone è veloce e ballabile e ha ottimi sintetizzatori analogici suonati dal musicista Francisco Villafuerte.

Tratto dal testo della canzone:
“Sono quel bambino che non aveva paura di niente
che giocava per ore sul tetto senza pensare al domani
Sono quel bambino, senza nessuna preoccupazione
che si arrampicava sugli alberi, a vedere il panorama, senza pensare al domani
Sono quel bambino, che resta lo stesso
mentre gli eventi vanno e vengono”

Testo e musica della canzone sono di Dario Margeli.

Le cose sono molto cambiate dall’estate del 2012 quando Dario ha avuto una hit virale con il brano Buongiorno Fino A Quando Servo. Negli ultimi anni molte band indie rock hanno avuto successo in radio e nelle classifiche. È morto Franco Battiato e lo streaming è pieno di rapper. La musica di Dario si è trasformata in una musica che serve allo scopo di praticare insegnamenti spirituali e lezioni di vita. La sua musica non riflette rabbia, perché è meglio non aggiungere altra rabbia a questo mondo già malato. Di giorno lavora in ufficio ma ha trovato il tempo per creare canzoni come la sua canzone del 2016 “Non sono la mia mente” che è stata una delle canzoni autoprodotte di maggior successo di quell’anno. Quando Dario era un ragazzino, la musica era molto diversa. La musica di gruppi come Chic aveva sezioni di archi e violini, Prince non solo cantava ma era un chitarrista magistrale e l’italo-disco dava  gioia all’ascoltatore. C’erano così tante lezioni apprese da quella musica. Ora, qui nel 2021, lo sta combinando con la nuova realtà odierna di software e smartphone.

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