MARTA TENAGLIA: fuori ora il nuovo singolo “INVISIBILE

“Sono anni che guarisco, ma solo adesso l’ho sentito”. Ci sono quei momenti in cui le cose si capiscono. Non per forza perché si sistemano, ma perché si riesce in qualche modo a metterle a fuoco per quello che sono. È sbrigativo e superficiale bollare tutto questo come “crescita” o “maturazione”; la consapevolezza è un terreno complesso dalle mille sfaccettature. Quello che è certo è che occorre imparare a prendere le misure di quegli spigoli emotivi che fanno male e lasciano il segno quando ci si sbatte contro. La soluzione può essere quella di diventare invisibil*, mimetizzandosi con lo scenario intorno. Questo non per annullarsi e sparire, tutt’altro, ma per ritagliarsi uno spazio in cui fare i conti con sé, svincolat* dalle influenze esterne. Forse l’invisibile è il colore delle cose più importanti.
Marta Tenaglia ci regala un nuovo singolo da pelle d’oca. Nei primi trenta secondi ci inchioda con la sua voce: spegne le luci che lampeggiano intorno, mette a tacere i rumori di fondo, strappa via i festoni ormai sbiaditi. E poi, dopo aver addobbato questa tabula rasa, ci prende per mano e, con un ritmo incalzante, ci guida attraverso un lungo piano sequenza per i sentieri nascosti della consapevolezza. Fino a renderci invisibili.

Il cammino di Marta è iniziato nell’autunno del 2020 con la pubblicazione di “Bonsai”, ed è poi proseguito con altri quattro singoli: “Ventilatore”, “Alda Merini centravanti”, “Osmanto” “Chi Può”. Un percorso già ricco di riconoscimenti che l’ha portata ad essere inserita in numerose playlist, tra cui la prestigiosa New Music Friday Italia di Spotify, e a essere l’unica artista italiana selezionata da YouTube Music nella playlist Women on the rise in occasione dell’International Women Day. Con il suo terzo singolo, “Alda Merini Centravanti” (traccia inserita tra le canzoni più belle del 2021 da Lifegate Radio), è stata “Artista del mese” di MTV New Generation, e il videoclip del brano è entrato in rotazione su MTV Music (canali 132 e 704 di Sky). In tanti si sono accorti del suo talento: Alessio Bertallot ha ospitato le sue canzoni più volte all’interno del programma Casa Bertallot (in onda anche su Lifegate), mentre l’illustratore e musicista Alessandro Baronciani, la scorsa estate, l’ha invitata a performare all’interno del suo spettacolo “Quando tutto diventò blu”.
Con il quarto singolo, “Osmanto”, Marta ha proseguito l’ottimo cammino intrapreso ed è entrata nel mirino di EQUAL Italia di Spotify che ha iniziato a supportarne il percorso. Dal brano è stato tratto anche un emozionante video live registrato presso il nuovo laboratorio radiofonico di Alessio Bertallot per il progetto MI SIDE al Mercato Centrale di Milano.
Con queste prime quattro uscite l’artista si è fatta conoscere e apprezzare. Il suo stile si è fatto sempre più preciso e raffinato; la fusione tra la sua voce − sussurrata e profondissima − e la sua musica − modellata da mille schegge elettroniche sparate in traiettorie lontanissime capaci di ricompattarsi in un unico sound solido e riconoscibile − è diventata un vero e proprio marchio di fabbrica. Con “Chi può”, il quinto singolo, Marta è andata oltre, e ha aperto la sua intimità alla complessità di ciò che la circonda, affrontando con intelligenza e determinazione le questioni di genere.
La canzone ha sancito definitivamente il talento dell’artista: ha goduto di numerosi e importanti posizionamenti digitali tra cui le playlist New Music Friday Italia Fresh Finds Italia di Spotify, la copertina di Nuovo R&B di Radial sia su Spotify che su Apple MusicNovità del momento I Am Woman di Amazon Music Canzoni nuove consigliateLa miscelaNuovi singoli Italiani Nuovi singoli di TIDAL e il suo video ufficiale è stato presentato in premiere su Vogue.

A maggio uscirà il suo disco d’esordio e sarà presentato in esclusiva al MI AMI Festival di Milano il 27.05.2022.
‘INVISIBILE’
(Costello’s Records, 08.04.2022)


Artwork: Marta Tenaglia, facciocosepunto
Foto: Margherita Bonetti

“La metafora del camaleonte mi si addice abbastanza. Io a volte mi sento un camaleonte. Non per convenienza, inganno o mancanza di personalità, ma per lo sforzo -e la capacità- di adattarmi alle situazioni. Ci sono persone diverse da me che mi fanno sentire fuori posto o che in qualche modo vanno a toccare antiche ferite che mi spingono ad adeguarmi per non deludere le loro aspettative. Oppure altri contesti in cui cerco di controllare le mie emozioni in base a quella che presumo sia la sostenibilità emotiva che ho intorno. Nascondere, mimetizzare ciò che sento sulle pareti del non detto. Per non disturbare, ovvio. Per non creare caos, non infastidire.
Lo special di questo pezzo è nato un giorno d’estate. È agosto ed è una giornata bellissima, di quelle in cui la luce ti avvolge e l’aria ti scalda il viso senza scottarti. A tavola siamo in  quindici e ci passiamo piatti e pietanze insieme a parole e discorsi, piango in silenzio tra il primo e il secondo e nessuno mi vede. Forse il trasparente è il colore delle cose enormi”.

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