COME GESTISCO IL MIO SPOTIFY?

Miei cari “Artisti in Crisi” nell’articolo precedente vi ho raccontato il mio punto di vista sulla crisi che trafigge questo periodo storico e, soprattutto, come poterne trarre vantaggio. “Strategie per artisti in Crisi” è una rubrica che nasce con l’intento di dare uno spunto a tutti gli artisti che cercano qualche buona soluzione per curare al meglio i propri social e le piattaforme su cui riversare musica e contenuti. Nella nostra TimeTrack Factory ogni artista, giorno dopo giorno, cerca di coltivare al meglio i propri canali di diffusione e il nostro ruolo è quello di affiancarli cercando di dare consigli che molto spesso descriverò in questa rubrica… niente magie fake, solo artisti che aiutano altri artisti.

Partiamo dalla premessa che Spotify è un circuito abbastanza chiuso e, a differenza di youtube, non c’è possibilità di sponsorizzare i propri brani con campagne a pagamento dalla piattaforma stessa, fatta eccezione per gli artisti che caricano con piattaforme ufficiali (quindi non quelle accessibili a tutti come TuneCore o Imusician per intenderci) e che hanno a disposizione un budget minimo di cifre a 3 zeri. Stesso discorso vale per le playlist; quelle ufficiali di Spotify sono monopolizzate da artisti in alta promozione e quelle create dagli utenti/etichette, che hanno parecchi follower e quindi degne di nota, spesso sono riservate al circolino degli artisti che ruota attorno alla stessa struttura che le ha create. Ma niente paura… c’è sempre una soluzione a tutto e “farsi il culo” è quella che regala soddisfazioni nel lungo periodo (certo, se sperate di sfondare su Spotify con il lavoro di 1 minuto a settimana… dai, fate i seri, è inutile che io ti risponda).

Fatta questa fastidiosa, ma necessaria premessa, sono sicuro che il trucchetto e il link di cui vi parlerò in questo articolo vi potranno tornare utili per evitare di ritrovarvi con solo “2 ascoltatori mensili” scritto a caratteri cubitali nella homepage del vostro account di Spotify. Un modo efficace per gestire Spotify è iscriversi al sito Spotify For Artist che non solo vi darà la possibilità di gestire parte dei contenuti, ma vi attribuirà una spunta blu che certifica l’ufficialità del vostro account. I passi sono molto semplici e sicuramente in pochi minuti potrete fare la richiesta direttamente a Spotify; di solito in pochi giorni riceverete un feedback con la conferma del successo della procedura dandovi la possibilità di accedere ad un pannello di controllo per la gestione della vostra piattaforma.

Bene, ora che siete a tutti gli effetti degli artisti certificati da Spotify, passo a darvi un po’ di info su quello che potrete effettivamente fare… Nella “Home” vi apparirà in alto a sinistra il contatore dei vostri ascoltatori connessi in tempo reale, mentre nella colonna di destra ci scoprirete i dati legati ai vostri follower/ascoltatori, le anteprime dei vostri brani più ascoltati nell’ultima settimana e le playlist in cui sono stati inseriti. Cliccando nella sezione “Music” avrete tutti i dati dettagliati dei vostri brani, release e playlist. Spenderei qualche parola in più sulla voce “Upcoming” dove, se avete appena caricato un brano/album/ep e siete in attesa della sua uscita, non solo troverete l’anteprima del vostro progetto in quella sezione, ma avrete la possibilità di mandare una priority da sottoporre a Spotify e ai curatori di playlist… non c’è nessuna garanzia di finire in qualche playlist, ma almeno vale la pena provare a sfruttare anche questo mezzo. Nella sezione “Audience” trovete tutti i dettagli sui vostri ascoltatori/follower e i loro dati, una lista di artisti simili a voi e la classifica degli stati in cui la vostra musica è più ascoltata. Cliccando invece su “Profile” potrete modificare il vostro Spotify; vi sarà permesso cambiare l’immagine di profilo, aggiungere una biografia dettagliata, segnalare al pubblico un brano di rilievo con la dicitura “scelto dall’artista”, aggiungere foto, link utili e tutti i concerti che avete in programma.

Insomma, con Spotify For Artist farete un ottimo upgrade e risulterete sicuramente più professionali agli occhi di pubblico e addetti ai lavori, senza contare che potrete mantenere il pieno controllo sui vostri progetti e sul movimento che state creando (ok che siamo artisti, ma due dati non fanno male).

Un’altra cosa che dovete tenere conto è che per fare numeri importanti su Spotify dovete puntare a finire nelle playlist… e per finire in queste benedette playlist avete solo due strade: o vi ci inseriscono i curatori che lavorano per/su Spotify, oppure ci finite per algoritmo, che detto in parole povere significa che il vostro brano, facendo molti ascolti, viene inserito automaticamente in alcune playlist. E qui qualcuno potrebbe pensare “quindi per fare numeri con i brani bisogna entrare nelle playlist e per finire nelle playlist bisogna fare i numeri prima… e grazie al cazzo, se la mia musica era già così ascoltata cosa me ne fregava delle playlist?” e avete ragione a pensare questo, ma purtroppo per voi (o per fortuna, dipende dai punti di vista) non c’è una soluzione immediata a questo dilemma… però, un’altra dritta posso darvela… un modo efficace per dirottare l’utenza sulla vostra piattaforma di streaming è di usare le storie di instagram; infatti, accedendo all’app di Spotify dal cellulare, potrete inserire il vostro brano direttamente nelle stories… come? Semplice, vi basterà cliccare sui tre puntini in altro a destra, andare su “condividi” e successivamente su “storie di Instagram”… e il gioco è fatto… vi si aprirà direttamente la schermata delle storie dell’account instagram a cui siete collegati e, una volta postato il contenuto, a chi visita le vostre storie apparirà in alto a sinistra “ascolta su Spotify”… prima di postare la storia vi consiglio di aggiungere una freccina con le gif di instagram in direzione della dicitura “ascolta su Spotify” in modo facilitare gli utenti a cliccare per l’ascolto.

Bene miei cari artisti in crisi, anche per questa settimana è tutto, spero che con questi consigli il mondo di Spotify vi appaia meno “spietato” di prima. Vi anticipo che nelle prossime settimane vi spiegherò come usare al meglio instagram per la diffusione della vostra musica e per l’acquisizione di nuovo potenziale pubblico.

Dino “Dydo” Dispenza